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Storia

Refettori dell'Ordine dei Padri Minimi

Padre Minore, F. De Paula Piantina Sarzana antica

Complesso ecclesiastico di S. Andrea Apostolo di Sarzana

Situato al centro di Sarzana nel complesso ecclesiastico di S. Andrea, il refettorio ha per lungo tempo assolto sia il compito di riunire nei frugali pasti i frati minori del convento che quello di essere utilizzato per rifocillare i viandanti in transito per Roma lungo la Via Francigena, assistiti dai confratelli dell'oratorio attiguo di Santa Croce dell'ordine dei Disciplinanti situato nella solita via a pochi metri di distanza.
Il fondatore dell'ordine dell'Ordine dei Minimi (in latino Ordo Minimorum) nato a Paola, in Calabria, nel 1416 e gli fu imposto il nome di Francesco in onore del santo d'Assisi, alla cui miracolosa intercessione era stato attribuito il suo concepimento.
Fu un istituto religioso maschile di diritto pontificio ed i frati di questo ordine mendicante, detti anche paolotti, pospongono al loro nome la sigla O.M.
Sorto nel XV secolo a opera di Francesco di Paola, si caratterizza per la spiritualità penitenziale vissuta attraverso l'osservanza di un quarto voto di vita quaresimale; i frati minimi si dedicano particolarmente alla predicazione e al ministero della riconciliazione.
Francesco elaborò una nuova regola in tredici capitoli, basata su quella francescana ma con forti elementi benedettini e agostiniani, che fu approvvata da papa Alessandro VI con la bolla Meritis religiosae vitae del 26 febbraio 1493.
Ai tre voti comuni a tutti i religiosi (povert, obbedienza, castit), Franesco di Paola aggiunse quello solenne di vita quaresimale perfetta e perpetua, che imponeva la totale astinenza dalla carne e dai suoi derivati (latte, uova, formaggio) salvo in caso di malattia.


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Oratorio di Santa Croce a Sarzana della Compagnia dei Padri Disciplinanti

Antico complesso religioso di origine quattrocentesca, la cui costruzione si deve alla fondazione della Compagnia dei Disciplinandi fondata nel 1260 in Perugia dove un grande moto di devozione popolare non immune da tensioni politiche e desiderio di pacificazione di realtà cittadine, prese campo per opera di un laico, tale Raniero Fasani, datosi alla vita religiosa e penitente.
Le radici della confraternita avente scopi devozionali e caritativi risalgono quindi al Medioevo, quando i Sarzanesi si dedicavano prevalentemente all'agricoltura vivendo, perciò per la maggior parte del loro tempo isolati nel ristretto nucleo famigliare; quindi le riunioni della Confraternita divennero centro di acculturazione religiosa e scociale.
Essa fu portatrice di legami assocciativi e di comportamenti rituali di grande rilevanza nella psicologia individuale e collettiva, e di valori di solidarietà che superavano la cerchia ristretta dei confratelli per rivolgersi ai bisogni della comunità tutta.
Risulta infatti, da documenti dell'epoca, che nell'Oratorio, dell'attuale Via Rossi, questa Confraternita desse assistenza ed asilo ai viandanti in pellegrinaggio lungo la Via Francigena. Importantissimo è stato, inoltre, il ruolo della Confraternita nella fondazione e gestione dell'Ospitale S. Bartolomeo. Le processioni dei Disciplinanti erano caratterizzate dall'autoflagellazione pubblica dei suoi aderenti maschi (mentre quella delle donne era solo privata), si diffusero ben presto di città in città; da Perugia a Bologna, per tramite degli Imolesi, e da Bologna a Modena.
In Liguria giunsero processionalmente da Tortona nel Natale del 1260 per poi arrivare nella nostra città creando lungo tutta la costa comunità aderenti ai dogmi della Confraternita.
Il primo statuto conosciuto risale a qualche anno dopo il 1260, accresciuto in seguito ed approvato dal vescovo di Bologna Ottaviano Ubaldini nel 1286.

Cartina antica Sarzana e Sarzanello